*Foto copertina di Vincenzo Guerrieri

Non ci nasconderemo dietro un dito e scriveremo a chiare lettere che per la redazione di Indietaliano.it Alessio Bondì è senza dubbio uno dei migliori cantautori che il panorama musicale italiano abbia prodotto negli ultimi 10 anni.

E’ per questo che siamo particolarmente felici di annunciare la pubblicazione del suo nuovo video-singolo,“Ave Maria al contrario”, diretto da Paolo Raeli e prodotto da 800A Records e PANK Agency con il supporto di Ministero della Cultura e SIAE nell’ambito dell’iniziativa “Per chi crea”.

Il video è un collage di vita quotidiana, genuina e luminosa: “è una sorta di diario a quattro mani realizzato con il regista – racconta Bondì – una narrazione incrociata di momenti emozionanti, in parte pescati dal mio archivio personale o in parte girati ad hoc. Io e Paolo condividiamo una vena malinconica ma vitale e sin da subito abbiamo sviluppato un rapporto molto umano che ha aggiunto emotività a tutto il processo. Affidare i propri ricordi ad un artista affinché li elabori in un racconto è un’operazione di fiducia: immaginate che un altro rovisti tra i bauli della vostra soffitta polverosa per trarne una storia nuova, diversa, non più privata. Molto del materiale a cui io non davo una lira a lui sembrava luminosissimo e ovviamente aveva ragione lui. Questo mi ha portato a vedere in maniera nuova molti momenti contenuti in queste clip e l’intero processo di lavorazione stesso rappresenta per me uno dei ricordi più belli di questo ultimo anno.”

Questo video è il frutto di mesi di lavoro, periodo in cui il regista ha voluto conoscere Alessio, i suoi racconti e la sua storia, non rappresenta soltanto una confezione per questa canzone, ma ne riflette forse l’essenza nella maniera più sincera che ci sia: “lavorare con Alessio a questo brano è stato più che realizzare un semplice video – spiega Paolo Raeli – L’ho vissuto come un percorso intimo, senza filtri, all’interno della vita di Alessio. Per sei mesi ci siamo osservati, seguiti; ho visto la sua spensieratezza, la nostalgia parlando di qualcosa che non c’è più, l’ho visto cambiare intorno a me come i mesi che si sono susseguiti man mano che prendevamo confidenza. Ho conosciuto i suoi amici, ho ascoltato i racconti su oggetti e fotografie a casa sua mangiando una torta alle pere fatta in casa. Sei mesi così diversi in cui abbiamo preso il sole di marzo su una spiaggia sassosa e ci siamo riscaldati le mani dopo aver preso la pioggia di novembre. E sono grato ad Alessio per avermi concesso di vederlo così da vicino.”

Testo e musica del brano sono di Alessio Bondì. Prodotto, registrato e mixato da Fabio Rizzo presso Indigo Studios, Palermo e arrangiato con Alessandro Presti.

Per chi negli ultimi anni si fosse perso la magia della sua musica e l’intensità dei suoi live, Alessio Bondì è un cantautore palermitano classe ’88, già finalista al Premio Tenco 2015 con il suo album “Sfardo”. 

Definito autore di razza, la sua scrittura è meticcia: nasce da radici folk e si mescola con i ritmi contemporanei e il suono della lingua natìa, il dialetto palermitano. Un autore dal sangue misto che non a caso è stato definito una via di mezzo tra Rosa Balistreri e Jeff Buckley.

Tra i temi più ricorrenti del suo lavoro ci sono l’infanzia, il racconto della terra lontana, la nostalgia. La scrittura, autentica per il linguaggio scelto, fa di Bondì un musicista atipico, artisticamente apolide, con alle spalle una ricca esperienza di concerti a livello nazionale e internazionale.

Sia “Sfardo” che il suo secondo album “Nivuru” (2018) sono stati distribuiti in Italia e in Europa e ha ricevuto importanti riconoscimenti come il Premio De Andrè 2013 come miglior interprete e la Targa Siae al Premio Andrea Parodi 2014.